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Sono stati varati i due schemi di decreti ministeriali in materia di energie rinnovabili.
Il bando promuove la diffusione degli impianti fotovoltaici sugli edifici scolastici italiani e sensibilizza le nuove generazioni sul risparmio energetico.
Nel Disegno di legge delega che contenente le disposizioni per la revisione del sistema fiscale è stata introdotta la tassa per finanziare le fonti rinnovabili
22-02-2012 - Norme e leggi

Decreto semplificazioni, i contenuti per l’edilizia

Prosegue l'iter di approvazione del Decreto legge 5/2012 "Disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo". Il provvedimento passa alla Camera.



E` stato assegnato, in prima lettura, in sede referente, alle Commissioni riunite Affari Costituzionali e Attivita` Produttive della Camera. Decreto legge 5/2012.

In materia di ambiente e edilizia le principali novità riguardano:

- SCIA (art. 2)

La segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) deve essere corredata dalle attestazioni e asseverazioni dei tecnici abilitati solo ove sia espressamente previsto dalla vigente normativa di settore.



- Parcheggi pertinenziali (art. 10)

Prevista la possibilità di cedere la proprietà del posto auto a condizione che diventi pertinenza di un altro immobile sito nel medesimo comune, con esclusione dei parcheggi realizzati in diritto di superficie su aree comunali o nel sottosuolo delle stesse, per i quali è preclusa la possibilità di cessione separatamente dall’unità immobiliare alla quale sono legati da vincolo pertinenziale.



- Autorizzazione unica in materia ambientale (art. 23)

Viene disposto il rinvio ad un regolamento di delegificazione - da emanarsi su proposta dei Ministri competenti ed entro sei mesi dalla data di entrata in vigore del provvedimento - per disciplinare l’autorizzazione unica ambientale e semplificare gli adempimenti amministrativi delle PMI. Tale autorizzazione sarà rilasciata da un unico ente e sostituirà ogni atto di comunicazione, notifica ed autorizzazione previsto dalla legislazione vigente in materia ambientale.



- Riconoscimento dell’abilitazione delle imprese esercenti attività di installazione, ampliamento e manutenzione degli impianti negli edifici (art. 34)

Viene estesa l’abilitazione all’attività di installazione e manutenzione di impianti negli edifici, a tutte le tipologie di edifici, a prescindere dalla loro specifica destinazione d’uso, alle condizioni indicate dalla legge.



- Semplificazioni in materia di verifica dell’interesse culturale (art. 43)

Viene disposto il rinvio ad un decreto ministeriale, da emanarsi entro 60 giorno dall’entrata in vigore del provvedimento, per ridurre i tempi della verifica dell’interesse culturale nell’ambito delle procedure di dismissione degli immobili pubblici, di cui all’art. 12 del D.Lgs 42/2004.



- Semplificazioni in materia di interventi di lieve entità (art. 44)

Viene prevista l’emanazione, entro un anno dall’entrata in vigore del provvedimento, di disposizioni modificative ed integrative al regolamento, di cui all`articolo 146, comma 9, del D.Lgs 42/2004, concernente le procedure semplificate per il rilascio dell’autorizzazione paesaggistica in relazione ad interventi di lieve entità. Questo al fine di rideterminare e ampliare le ipotesi di interventi di lieve entità, nonché allo scopo di operare ulteriori semplificazioni procedimentali.

Viene, altresì, integrato l`art. 181 del Codice dei beni culturali, relativo alle sanzioni penali per le opere eseguite in assenza di autorizzazione o in difformità da essa. Tale modifica dispone che, qualora venga accertata la compatibilità paesaggistica, non trova applicazione la sanzione della reclusione (da uno a quattro anni) nel caso di lavori eseguiti su immobili od aree che siano stati dichiarati di notevole interesse pubblico in epoca antecedente alla realizzazione dei lavori. Sono comunque fatte salve le sanzioni amministrative pecuniarie di cui all`art. 167 del Codice stesso.



- Modernizzazione del patrimonio immobiliare scolastico (art. 53)

Viene prevista l`approvazione di un “Piano nazionale di edilizia scolastica” - da parte del Cipe, su proposta dei Ministeri competenti - per garantire l’ammodernamento e la razionalizzazione del patrimonio immobiliare scolastico. Il Piano favorisce il coinvolgimento di capitali pubblici e privati, attraverso i seguenti interventi:

- ricognizione del patrimonio immobiliare pubblico, costituito da aree ed edifici non più utilizzati che possano essere destinati alla realizzazione dei suddetti interventi;

- costituzione di uno o più fondi immobiliari destinati alla valorizzazione del patrimonio immobiliare scolastico ovvero alla promozione di strumenti finanziari immobiliari innovativi;

- messa a disposizione di beni immobili di proprietà pubblica a uso scolastico in favore di soggetti pubblici o privati, mediante permuta, anche parziale, con immobili già esistenti o da edificare e da destinare a nuove scuole;

- modalità di compartecipazione facoltativa degli enti locali.

Nelle more dell’adozione del predetto Piano, il Cipe approva un Piano di messa in sicurezza degli edifici scolastici esistenti e di costruzione di nuovi edifici scolastici, nell’ambito delle risorse assegnate al Ministero dell`istruzione, dell’università e della ricerca dall`articolo 33, comma 8, della legge 183/2011, pari a cento milioni di euro per l’anno 2012.

Vengono, altresì, disciplinate l’acquisizione e la cessazione del vincolo di destinazione a uso scolastico. Viene infatti previsto che tale vincolo: sia acquisito automaticamente per i nuovi edifici con il collaudo dell’opera, e che, cessi per gli edifici scolastici oggetto di permuta con l’effettivo trasferimento delle attività scolastiche presso la nuova sede.

Viene disposto il rinvio ad un decreto interministeriale per l’emanazione delle norme tecniche-quadro, contenenti gli indici di funzionalità urbanistica ed edilizia (anche con riferimento alle tecnologie in materia di efficienza e risparmio energetico) indispensabili a garantire indirizzi progettuali omogenei sul territorio nazionale.

Prevista, inoltre, l’adozione, entro 24 mesi dall’entrata in vigore del provvedimento, di misure di gestione, conduzione e manutenzione degli immobili finalizzate al contenimento dei consumi di energia, da parte di enti proprietari di edifici adibiti a istituzioni scolastiche, università ed enti di ricerca vigilati dal MIUR.



Fonte: ANCE

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