Tubi e canalizzazioni
Quello degli impianti di fognatura, sia del tipo per l'acqua bianca meteorica che per l'acqua nera di evacuazione, è un argomento che non sempre si ritrova sui manuali o sui testi tecnici, ma è assai conosciuto e indagato attraverso le singole esperienze e applicazioni con i diversi materiali offerti dal mercato, in ossequio alle prescrizioni normative esistenti. In questo quadro, da un lato i produttori sono in grado di offrire manufatti molto selezionati con precise specifiche di posa, testati nel corso di applicazioni pluriennali; dall’altro, è doverosamente intervenuto un più rigoroso rispetto ambientale, che induce a comportamenti meno disinvolti da parte degli operatori nonché ad atteggiamenti meno indulgenti da parte delle Autorità di controllo, con una più generale consapevolezza dei costi che la collettività deve ormai sostenere per il trattamento delle acque di rifiuto. Ciò ha fornito un notevole impulso alle tecnologie coinvolte in questo ambito, con il proliferare di soluzioni di vario segno.
Parlando di materiali e prodotti, quelli ottenuti da sintesi di processi industriali sono ormai gli unici impiegati all'interno delle costruzioni, anche se per i collegamenti in fognatura si ritrova facilmente anche il grés. Il PVC rigido, nella sua tradizionale livrea color mattone per scarichi in fognatura e ad elevata temperatura, arancione e bianco-avorio per gli impieghi in edilizia e per le reti di ventilazione e blu per il prelievo d'acqua dai pozzi, conserva tradizionali qualità di impiego: è leggero e quindi di facile movimentazione; di comune impiego ed applicazione per cui non è necessaria apposita attrezzatura; è agevolmente lavorabile e molto diffuso. Il PVC, inoltre, è per sua natura un materiale difficilmente infiammabile: anche se subisce l'alterazione termica di una violenta fonte di calore, non trasmette infiammabilità e, allontanata la fonte del calore, subito carbonizza. L'acre odore che si sprigiona sotto la fiamma è avvertibile anzi come campanello di allarme. Il PVC diventa più fragile alle basse temperature, mentre resiste bene per temperature fino agli 80°C. I sistemi si sono recentemente arricchiti di manufatti prefabbricati per pozzetti, valvole antiriflusso, ispezioni, griglie, ecc... Tra le tubazioni in PVC l'innovazione è costituita dagli elementi con parete a struttura multistrato, con una parte centrale formata da materiale espanso a cellule chiuse ed una superficie interna ed esterna compatta. I vantaggi del prodotto sono dati da una maggiore leggerezza e rigidità rispetto ai tubi compatti tradizionali, senza nulla perdere in resistenza nel tempo.
Il polipropilene è un altro materiale che viene impiegato per i condotti di scarico nei fabbricati civili: è autoestinguente e robusto e, come il PVC e il polietilene, è leggero, facilmente trasportabile, inalterabile nel tempo. I giunti a bicchiere sono dotati di guarnizioni elastomeriche: vengono innestati manualmente ed i pezzi sono sempre rimuovibili e recuperabili. Anche per il polipropilene esistono apposite tubazioni "strutturate" ovvero realizzate a più strati, in modo da acquisire maggior stabilità, rigidità e tenuta nei confronti della rumorosità. E' di colore grigio.
Il polietilene ad alta densità, il materiale dalle classiche tubazioni nere, condivide molte delle prerogative dei precedenti prodotti, ma vanta un diverso sistema di giunzione, il quale avviene per polifusione secondo modalità diverse. Grazie alla spiccata tecnologia di posa e varietà degli elementi a catalogo, particolarità di cui gode fin dalla sua apparizione, il Pead si è sempre proposto come materiale di grande affidabilità per installazioni integrate. Rispetto ai precedenti, tuttavia, necessita sempre di manodopera pratica nell'uso e provvista di apposite attrezzature. Il polipropilene ed il polietilene vantano un intervallo di temperature di impiego che è tra i - 30°C ed i + 120°C per il primo e tra i - 50°C ed i + 100°C per il secondo. Il polietilene brucia con fiamma di colore bluastro. Dei tre materiali qui sopra elencati, il polietilene è anche quello caratterizzato dal più elevato coefficiente di dilatazione lineare, seguito dal propilene e dal pvc: 0.19 mm/m°C contro 0.11 e 0.07 rispettivamente. Tutte le tubazioni plastiche, grazie anche al procedimento di fabbricazione, vantano un'ampia gamma di diametri disponibili e pezzi speciali a corredo.
Per la realizzazione dei tratti in orizzontale esterni, una valida alternativa è costituita anche dal grés ceramico. Il materiale associa elevate caratteristiche di resistenza all'abrasione ed all'aggressione chimica ad una notevole resistenza meccanica. Gli elementi sono disponibili in vari diametri, e, dato il loro maggior peso, sono appunto preferiti per installazioni interrate, ove, grazie alla tenuta meccanica, non necessitano di onerosi rinfianchi.
Il terminale è sagomato a bicchiere, entro cui resta alloggiata la guarnizione di tenuta per un sicuro, ma veloce sistema di posa. Vengono verniciati al fine di favorire il deflusso dei liquami e ridurre la scabrezza. I sistemi sono provvisti degli indispensabili pezzi speciali per la modellazione della rete.
Il materiale è di provenienza naturale e nel corso di tutta la sua vita non rilascia sostanze inquinanti. Negli impieghi di tubazioni dei diametri maggiori, e cioè al di sopra dei 20 cm circa, dobbiamo ricordare che sono utilizzati pure prodotti in calcestruzzo ed in PRFV ovvero in resina poliestere rinforzata con fibra di vetro. I primi risultano estremamente familiari agli operatori e sono ottenuti attraverso diversi procedimenti di fabbricazione (pressatura, vibrazione, centrifugazione...): esistono in commercio i diametri più comuni ed i tipi di raccordo più usuali. Sono, inoltre, disponibili con la base piana e vengono naturalmente apprezzati per la loro resistenza strutturale, che non richiede in genere opere di protezioni superiori quali quelle necessarie per tutte le categorie di tubazioni in materiale plastico o resinoso. I secondi, al contrario, sono meno consueti ad un operatore non esclusivamente dedito ad opere di fognatura, ma hanno discreta diffusione: vengono commercialmente prodotti in barre, con bicchiere ed anello elastomerico. Sebbene interessato da problemi di rottura fragile, è tuttavia eccezionalmente resistente nei confronti degli aggressivi chimici.
 

6 marzo 2007